
Io sono Kelly Ardens.
Sono un’artista multidisciplinare e performer.
se scorri qua sotto scoprirai la mia storia e la mia arte π
Mi ritengo creativa, visionaria e caotica. Contamino le discipline artistiche, perchΓ© mi ritrovo in tutte ma allo stesso tempo in nessuna.
Così mi lascio colorare come un tratto di disegno in una pagina bianca.
Amo confondermi, trasformarmi e immaginarmi.
Lascio che la passione per lβarte mi divori e mi consumi: Γ¨ lβunica ossessione che desidero e me ne nutro.
La mia poetica Γ¨ concentrata sul tradire la tradizione: due parole che hanno la stessa etimologia e che vanno in strade completamente opposte.
Mi piace ridefinire i concetti di quello che Γ¨ visto come βnormaleβ o βnaturaleβ: due termini assolutamente relativi e che spesso vogliono solo nascondere i tabΓΉ, le diversitΓ e la queerness che permea ogni cosa.

PiΓΉ una cosa viene dal cuore piΓΉ mi fa sentire bene.
Di solito mi piace lβarte βsporcaβ, viscerale, che sfonda la quarta parete e che crea un clima di veritΓ .
Non mi interessano le cose rifinite ed esteticamente “perfette”.
bio
Kelly Ardens Γ¨ un’artista multidisciplinare e performer sarda, queer e neurodivergente.
Attualmente da performer teatrale lavora ai suoi due spettacoli solisti.
Il suo primo spettacolo Il Margine, nel 2024, vince il bando “Per chi crea” SIAE all’interno della rassegna PRESENT! dentro FAR OUT Live Arts Festival 2024 di BASE Milano. Dopo l’anteprima, diverse residenze e studi con la produzione di Fuorimargine – Centro di Produzione di Danza e Arti Performative della Sardegna, il lavoro debutta nel festival Fuorimargine 2025. Lo spettacolo racconta la sua storia autobiografica da persona neurodivergente. Kelly nella vita si definisce neurodivergente con gioia come provocazione per scardinare i miti di sofferenza e patologia che aleggiano sulle persone neurodivergenti.
Nel 2026 vince il prestigioso bando internazionale Open Dialogo 3 e si reca a Londra, ospite da Chisenhale Dance Space. Il primo studio del suo spettacolo Storie dal mio corpo prima dell’apocalisse viene messo in scena il 14 giugno negli spazi di CDS. Il lavoro parla del suo corpo che, raccontando storie che ha vissuto, mette in discussione i canoni estetici, il mondo frenetico dei sociale e gli sterotipi, mettendo in luce la bellezza e l’importanza di vivere in corpi non conformi.
La sua arte caotica e multisfacettata si esprime in svariati campi artistici, contaminandoli: produce canzoni elettroniche su cui reppa e canta, realizza piccoli cortometraggi (di cui uno Γ¨ arrivato finalista al Val Susa Film Fest 2024), crea autoritratti con collage digitali (con cui ha vinto una borsa di studio di alta formazione fotografica), balla partendo dalla danza del ventre e decostruendola, si auto-tatua handpoke, disegna doodle motivanti, ha recitato in una docuserie, ha studiato clownerie teatrale, scrive poesie, ha collaborato a libri editi, gioca con le mode alternative riutilizzando vestiti usati per creare abiti e accessori originali, sperimenta con la pittura, le installazioni ready-made, il collage. Contamina svariate discipline artistiche e il suo punto di partenza Γ¨ imparare la tecnica per poi farne qualcosa di unico.
Laureata al DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) di Bologna, ha studiato performance, teatro e danza con artist internazionali come Bush Hartshon, Sarah Blanc, Sivan Rubinstein e nazionali come Silvia Calderoni, Silvia Gribaudi, Marco D’Agostin, Marta Ciappina, Cristina Kristal Rizzo, Marta Bellu, Laura Lucioli, Chiara Bersani. Ha partecipato a performance di altre artist come “Cities by night” di Valentina Medda e dal 2023 βDesertersβ di Chiara Bersani. Fa parte di βAl.di.qua. Artistsβ dal 2021, l’associazione di categoria di artist e lavorator dello spettacolo con disabilitΓ .
Γ qualificata come life coach e facilitatrice mindfulness. Inoltre Γ¨ conosciuta come mistica, strega e cartomante: studia i tarocchi da vent’anni e li usa come strumento di ascolto, cura e comunitΓ . Sin da piccola ha sviluppato doti spirituali di cui va fiera e che impearmeano la sua arte e la sua presenza.
Temi principali per lei oltre la salute mentale sono: l’amore come concetto divino, la femminilitΓ come campo di gioco, l’essere strega attraverso la cura transqueerfemminista, la sessualitΓ non convenzionale oltre lo sguardo maschile stereotipato e l’amore rivoluzionario verso di sΓ©.









