IL MARGINE

Il Margine è un racconto in divenire sulla salute mentale.
Racconto perché Kelly Ardens, la sua cantastorie caotica, parte dal suo vissuto e dalla sua vita di persona con funzionamento di personalità borderline.
In divenire perché si nutre di emozioni e di contraddizioni e pone domande che, forse, non hanno una risposta ma che rimangono a vibrare nell’aria, a volte leggere e volatili, a volte pesanti come un macigno.
Il Margine è il mondo della protagonista e una nuova narrazione per le persone che vivono, non un “disturbo” o una “sofferenza”, ma la condizione di persone neurodivergenti.
Quel mondo che è delle persone “pazze”, tanto lontano da ciò che è considerato “normale”.
Il pubblico sarà invitato a guardare e ad ascoltare, immergendosi nella quotidianità della performer: nei suoi atti epici di dolore, nei suoi piccoli e grandi gesti che la fanno stare bene e nella sua arte multiforme, tra tarocchi, pastelli colorati, sigarette, ciglia finte e quello che nasconde il suo borsone di Hello Kitty.
Dedicando le sue canzoni preferite, snocciolando il «Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali», mettendosi a nudo raccontando le verità del suo percorso spirituale, Kelly immagina Il Margine come un cantiere aperto, dove tutto è ancora possibile.
O come direbbe bell hooks:
«Un luogo capace di offrirci la possibilità di una prospettiva radicale da cui guardare, immaginare alternative e nuovi mondi […] Uno spazio di resistenza. Uno spazio che ho scelto».
Debutto:
7 ottobre 2025 @ Sa Manifattura a Cagliari per Fuorimargine 2025
Residenze:
- 27 agosto – 2 settembre 2024 @ Base Milano
- 6 – 12 febbraio 2025 | Fuorimargine
- 1-7 Luglio 2024 | Fuorimargine
- 26 maggio – 1 giugno 2025 @ Casa Anima Mundi (Isili, CA) accompagnata dalla coreografa Cristina Kristal Rizzo | Fuorimargine
Studi messi in scena:
- 5 Ottobre 2024 @ BASE Milano – PRESENT! in FAR OUT Live Arts Festival 2024
- 12 Febbraio/13 Febbraio 2025 @ Sa Manifattura a Cagliari – SOLD OUT + replica straordinaria

STORIE DAL MIO CORPO PRIMA DELL’APOCALISSE

Che storie narrerebbe un corpo se solo potesse parlare? Cosa racconterebbe prima di venire cancellato dall’intelligenza artificiale? Che cosa sarebbe importante che dicesse ora che non si distingue più la realtà dalla finzione? Che eredità lascia alle future generazioni sull’autenticità? Che prezzo avrebbe seguendo dei canoni di bellezza sempre più distopici e inarrivabili? Che senso spiegherebbe sull’umanità se tutto è la copia di una copia?
Kelly Ardens, l’autrice e performer, con “Storie dal mio corpo prima dell’apocalisse” si pone questi interrogativi e si mette a nudo, rivelando tra danza e performance i sussurri, le grida e le confidenze della sua materia nel mondo. Il suo aspetto diventa l’argomento centrale, partendo dal proprio vissuto personale per trasformarsi in politico e universale. Ispirata dal femminismo post-porno, da playlist caotiche e da studi di neuroscienza e filosofia morale questo lavoro si confronta con il mondo frenetico e senza limiti dei social e si materializza nel rapporto d’odio-amore con la realtà, che guardandosi attorno, diventa sempre più pesante e più difficile.
“Storie dal mio corpo prima dell’apocalisse” narra di una relazione tra materia e coscienza, tra dolore e autodeterminazione, tra eredità e contemporaneità, tra ribellione e presenza, tra gioia e bellezza.
Perché di questi tempi, ascoltare il proprio corpo è un atto di rivoluzione e di amore.

Il primo studio di questo spettacolo è stato possibile grazie a Open Dialogo 3 il prestigioso bando internazionale che Kelly vince nel 2026.
Open Dialogo è un programma di scambio culturale bilaterale commissionato dall’Arts Council England, dal Ministero della Cultura italiano (Dipartimento delle Arti Performative), dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra e dal British Council.
Il programma sostiene artisti di danza D/Sordi e Disabili provenienti dall’Inghilterra e dall’Italia che si recano presso organizzazioni ospitanti nel Paese opposto per esplorare la disabilità, la danza e la creatività inclusiva, approfondendo le relazioni e la comprensione condivisa della danza, della disabilità e dei processi creativi tra i due Paesi.
Kelly è stata ospite dall’8 al 14 giugno in Chisenhale Dance Space (Londra) nella sua prima residenza internazionale.
